Era il 17 dicembre 1995, quando un gruppo d’amici, animato da vero spirito di solidarietà , iniziava un lungo cammino che ci ha portato a rivestire un ruolo primario nel sociale.

I primi soci erano animati da tanta buona volontà, ma da pochi mezzi; basti pensare che il primo mezzo di soccorso era una citroen cxpallas.  

Da qui è nata l’idea di prodigarsi ancor di più, infatti, molte volte i neo soccorritori si trovavano alla presenza di incidenti stradali e notavano il bisogno di un idoneo soccorso. 

Nacque così l’ANSPI EMERGENZA RADIO TORITTO Distaccamento di Bari san Gabriele, poi trasformatosi nel 28 marzo 2003 nell’attuale P.A. Emervol Toritto ONLUS (Soccorso Emergenza Radio Volontari Toritto). La prima ambulanza affettuosamente chiamata “GHOSTBASTER” era stata allestita dai nostri soci; era l’inizio: un solo mezzo, pochi soldi ma tanta buona volontà.

Durante il corso degli anni grazie al contributo dell’intera cittadinanza abbiamo acquistato un nuovo mezzo di soccorso, rubata da ignoti vandali il 06 agosto 1999, mentre svolgeva attività di Servizio Presso la Guardia Medica Estiva in Borgata di Quasano.Grazie all’aiuto del Rev.mo Don Francesco Colamonaco, sempre presente con noi nelle gioie e nelle sofferenze, abbiamo richiesto un aiuto economico alla cittadinanza di Toritto e agli emigranti, che con stima e simpatia hanno continuato a mantenere viva la nostra voglia di solidarietà.  

Nel corso degli anni molte sono state le attività che ci hanno visto coinvolti, prima fra tutte le alluvioni a Crotone il 15 Ottobre 1997 dove i nostri volontari trovarono scene che mai avrebbero immaginato. Nessuno avrebbe mai pensato a quello che avrebbe visto una volta giunti in Calabria.

Abbiamo puntato sempre a migliorare sia professionalmente sia strutturalmente; i nostri soccorritori hanno frequentato corsi di Primo Soccorso, Esecutori di BLS e BLSD, Set Provider seguiti da aggiornamenti periodici. Abbiamo speso le finanze racimolate grazie alla bontà dei cittadini, per l’acquisto di materiale elettromedicale e di primo soccorso per poter migliorare il nostro intervento. L’entusiasmo, la voglia di continuare, le uniche armi che abbiamo opposto all’indifferenza quasi totale delle istituzioni. Il problema della sede che ancor’oggi ci vede penare per ottenere qualcosa di stabile, che non sia il solito posto precario da dove prima o poi dovremmo andar via.